Aggiornamento professionale 2.0

L’aggiornamento professionale è da sempre una esigenza connaturata alla professione dell’avvocato e, da qualche anno, è divenuto un obbligo deontologico. In concreto ciò impone all’avvocato di svolgere, ogni triennio, un numero più o meno ampio di «attività formative» che gli consentano di conseguire un determinato numero di crediti. Per la maggior parte dei colleghi, questo obbligo viene assolto mediante la frequenza di corsi e seminari di aggiornamento.

L’Ordine degli Avvocati di Bologna e la Fondazione Forense Bolognese organizzano ogni anno un fitto calendario di appuntamenti, molti dei quali gratuiti, spesso tenuti in ambienti molto capienti per dare a tutti la possibilità di parteciparvi.
Tuttavia ad essere del tutto onesti debbo ammettere che non sempre questi «eventi formativi» sono di qualche utilità o anche di un qualche interesse. Ci sono ovviamente seminari appassionanti, per il tema e/o per la personalità dei relatori, come l’ultimo seminario in materia di danno non patrimoniale al quale ha svolto una brillante relazione l’ottimo Prof. Paolo Cendon.
Però molte volte si va ad un seminario per «lucrare» i crediti formativi ma ci si porta dietro il lavoro da studio: mentre i relatori parlano, noi ce ne stiamo a scrivere una lettera, a correggere un atto, a leggere un articolo o a pazzeggiare su Facebook… tempo sprecato, insomma!
Una valida soluzione è rappresentata dai corsi di aggiornamento professionale online. Io in questi giorni sto provando i corsi offerti dall’Associazione Nazionale Forense di Roma tramite il proprio portale dedicato.

Le caratteristiche principali della soluzione proposta da ANF Roma sono le seguenti:

  • prezzo estremamente contenuto, con un costo per credito formativo estremamente contenuto, ancora più basso (ovviamente) per gli iscritti all’associazione;
  • ampia scelta di seminari da seguire; sono seminari videoregistratori trasmessi «in differita»;
  • la fruizione dei seminari è on demand e può essere messa in pausa o anche interrotta: il sistema ricorda, per ogni seminario, a che punto della lezione siamo arrivati;
  • quindi se dobbiamo rispondere al telefono, allontanarci un attimo o ci siamo semplicemente stufati, possiamo mettere in pausa e poi ricominciare;
  • notevole qualità dei seminari: per il momento ne ho «frequentati» alcuni in materia di previdenza e assistenza forense, che ho trovati di altissima qualità e molto interessanti;

I requisiti di sistema per frequentare i seminari sono davvero basilari, sono sufficienti un computer con buona connessione a Internet: ho provato con buoni risultati, oltre che sul mio iMac, anche su due pc, uno moderno con Windows 7 ed uno un po’ più datato con Lubuntu.

Insomma: li consiglio a tutti i colleghi, specialmente a quelli che pur essendo arrivati al 6 dicembre sono ancora indietro con i crediti.

Aggiornamento professionale 2.0

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