Addio CPEC-PCT

Fra meno di un mese, il 18 novembre 2011, celebreremo le esequie della CPEC-PCT cioè di quella speciale Casella di Posta Elettronica Certificata attribuita dai Punti di Accesso al PCT tramite la quale l’utente dialoga con il sistema del processo civile telematico e che è alla base della Console che tutti (molti) usano per spedire i propri atti per via telematica e consultare i registri di cancelleria.

E’ quanto dispone il Decreto del Ministro della giustizia in data 21 febbraio 2011 recante «Regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione nel proces- so civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislati- vo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24.»

In buona sostanza e per dirla breve dal 18 novembre al posto della CPE-PCT prevista dalla precedenti regolte tecnico-operative del 2008 utilizzeremo solo ed esclusivamente una PEC ordinaria: quella –per intenderci– che come liberi professionisti siamo stati obbligati a procurarci qualche tempo fa…

Cosa ne sarà della Console? Alcuni ordini professionali, come quello di Bologna, hanno provveduto a realizzare una console alternativa abbinata ad un indirizzo di PEC normale. E gli altri?

Fatemi sapere cosa succede nei vostri Ordini.

Addio CPEC-PCT

2 thoughts on “Addio CPEC-PCT

  • 21 aprile 2013 at 23:23
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    Vi ringrazio molto di avermi illuminato con questo articolo. È incredibile la confusione che hanno creato in questo paese con la famigerata PEC. Pochi mesi fa ho scoperto su quest’altro sito qui http://www.poste-certificate.it/#cec_pac_pec che la CEC-PAC non posso usarla come professionista, ma mi devo dotare di PEC. Che oltre alla CEC-PAC vi fosse pure la CPEC-PCT rasenta il caos più totale.
    Mi chiedo quante altre sciocchezze si inventeranno per farci impazzire togliendo tempo prezioso al nostro lavoro.
    Grazie ancora, saluti.

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