Italia-programmi.net

Negli ultimi tempi le principali associazioni dei consumatori italiani sono sul piede di battaglia contro il sito http://www.italia-programmi.net gestito da Estesa Limited, società con sede alle Seychelles, a cui si rimprovera il ricorso a tecniche di promozione dei propri servizi scorrette e non veritiere. Come si legge nel provvedimento reso dall’AGCM all’esito del procedimento PS/7444, Estesa Limited avrebbe indotto “i consumatori a sottoscrivere, a loro insaputa, un abbonamento biennale, per un importo di 96 euro all’anno da corrispondere in via anticipata a fronte di richieste, da parte degli stessi consumatori, di programmi e applicazioni di largo uso per personal computer (in larga parte antivirus Avira) da scaricare gratuitamente dalla rete”.

Infatti, come denunciato da ADUC, ADUSBEF e altre, “a fronte di ricerche per software gratuiti sul motore di ricerca Google i consumatori si sarebbero ritrovati, talora direttamente, talora tramite passaggi su siti ponte, nella homepage del sito sopra indicato ove sono invitati a seguire un percorso che tramite più link denominati «SCARICALO SUBITO!» porta ad una pagina di registrazione in cui si legge «Si prega di compilare tutti i campi modulo completamente: Registrati ora e scarica». Subito sotto, al centro della pagina si legge: Crea il tuo account ed ancora sotto al centro della pagina vi è un form per inserire i dati online. L’indicazione dell’onerosità è indicata, nella pagina di registrazione, in caratteri molto piccoli sulla destra dello schermo e poco visibili essendo in colore grigio chiaro su fondo bianco, nonché all’interno delle Condizioni Generali di Vendita (al paragrafo 7), che il consumatore è invitato a spuntare in fondo al form di registrazione e che sono indicate con il solo acronimo CGV cui corrisponde un link. Infine, in fondo al form vi è un ulteriore link da selezionare denominato «Registrati ora (sic) e scarica». Nessun pagamento è richiesto online al momento della sottoscrizione”.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 25 agosto 2011 ha quindi adottato un provvedimento con cui ha intimato ad Estesa Limited di cessare immediatamente tali pratiche. Tuttavia se il sito in oggetto è stato effettivamente modificato, la società non ha cessato dall’inviare agli ignari utenti dei solleciti per il pagamento del canone di abbonamento al servizio: fra questi anche alcuni clienti dello Studio Legale Fontaine.

Anche Striscia la Notizia è intervenuta per cercare di fare chiarezza su quella che secondo alcune vittime sarebbe una vera e propria truffa e che come tale è stata segnalata dall’Antitrust alla Polizia Postale, alla Procura della Repubblica ed alla Guardia di Finanza.

Al riguardo sono opportune tre osservazioni: la prima è che certamente la condotta di Estesa Limited è contraria alle norme in materia di «buona concorrenza» (fair trade), come puntualmente rilevato dall’Antitrust italiana.

Osservo, poi, che in seguito alla registrazione all’utente non vengono inviati né la conferma dell’ordine prevista dall’art. 13 del Dlgs. 70/2003 in materia di commercio elettronico e dall’art. 53 del Codice del Consumo; né le credenziali per l’accesso al portale, il che ci porta ad escludere che il contratto così eventualmente stipulato possa qualificarsi come contratto ad esecuzione immediata ai fini dell’art. 55 del Codice del Consumo. Pertanto la e-mail contenente il sollecito di pagamento inviata da Estesa Limited rappresenta la prima volta in cui il consumatore viene a conoscere realmente le informazioni di cui all’art. 52 del Codice del Consumo ed è quindi dalla data di ricevimento di tale comunicazione che decorrono i termini per l’esercizio del diritto di recesso di cui all’art. 64 del Codice del Consumo.

Infine ritengo che il contratto eventualmente stipulato mediante Italia-programmi.net fra l’utente ed Estesa Limited sia comunque nullo per mancanza del rapporto sinallagmatico: infatti tutti i programmi inseriti nel portale Italia-programmi.net sono programmi rilasciati con licenze di tipo freeware o shareware agevolmente scaricabili dai siti dei rispettivi produttori senza alcuni spesa. Qual’è dunque il valore aggiunto da Italia-programmi.net? Lo scarno commento con cui sono descritti i singoli applicativi? Il criterio con cui i vari software sono catalogati? La particolare velocità di scaricamento? A mio avviso ritengo che nulla di tutto ciò (se anche mai fosse dimostrabile) giustifichi il canone di abbonamento al servizio e che più che di disequilibrio fra le prestazioni vi sia proprio una mancanza di controprestazione da parte di Italia-programmi.net.

Sulla base di queste motivazioni lo studio ha inviato per conto dei propri assistiti alcune diffide ad Estesa Limited (raccomandata internazionale e contestuale invio tramite posta elettronica di copia pdf firmata digitalmente della lettera) la quale ha poi risposto a mezzo posta elettronica comunicando che “Senza alcuna approvazione e pregiudiziale riguardante i fatti e la situazione giuridica, ci asteniamo dal proseguimento del credito e cancelliamo l’account del Suo cliente”.

Ecco una bozza di diffida che abbiamo predisposto per i nostri assistiti: ovviamente non è possibile mandarla con l’intestazione di questo studio!!!

 

AGGIORNAMENTO 2012

Si è conclusa l’istruttoria dell’AGCM con una maxi-multa da oltre un milione di euro. Consiglio a tutti di leggere il comunicato dell’Antitrust dove si legge: “non risulta che Estesa – la quale non si è neppure difesa nel procedimento di fronte all’Autorità – abbia intrapreso alcuna azione legale nei confronti dei consumatori “vittime” delle pratiche commerciali scorrette accertate e che non abbiano pagato quanto da essa preteso“.

Italia-programmi.net
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37 thoughts on “Italia-programmi.net

  • 13 November 2011 at 09:17
    Permalink

    Ho ricevuto anch’io in data 12/11/2011 un’ingiunzione di pagamento da parte di Italia programmi.net per un presunto contratto da stipulato via web a fine ottobre e vorrei segure la procedura da voi documentata (invio raccomandata internazionale + copia elettronica della lettera firmata via email). E’ possibile ricevere fac-simile delle lettere da voi spedite per conto dei vostri clienti? Grazie.

    Reply
    • 13 November 2011 at 12:58
      Permalink

      Buongiorno! Gliela posto domani sul blog.
      Cordialmente- G.Q.

      Reply
      • 15 November 2011 at 10:57
        Permalink

        chiedo scusa per l’insistenza, ma volevo ricordarle il fac-simile…. grazie in anticipo per il cortese supporto.

        Reply
        • 15 November 2011 at 15:54
          Permalink

          Buongiorno! Come promesso, ieri sera ho messo il fac-simile visibile per tutti come link in fondo all’articolo.

          Reply
  • 14 November 2011 at 20:00
    Permalink

    volendo fare una diffida del genere, quanto mi costerebbe farla tramite voi?? gentilmente mi potete rispondere anche al mio indirizzo e-mail milincovic@hotmail.it

    Reply
    • 15 November 2011 at 16:01
      Permalink

      Rispondo a Lei per rispondere a tutti: costerebbe più di 96 euro…. ed è proprio questa, secondo me, la “scommessa” di chi gestisce Italia-programmi.net: l’importo è così basso da scoraggiare la maggior parte delle persone a rivolgersi ad un avvocato.
      Per questo ho postato (vedasi il link alla fine dell’articolo) il fac-simile di lettera che abbiamo predisposto per alcuni nostri clienti: siccome sono clienti con cui abbiamo un rapporto “di durata” il compenso per questa attività viene ricompreso in qualche modo nel pacchetto.
      Prima di mandare la diffida, però, bisogna fare attenzione perché da quello che leggo in giro, a metà ottobre Estesa Ltd. avrebbe modificato il proprio sito rendendo più chiaro che il servizio offerto NON è gratuito…. ciò non toglie che –a mio avviso– il contratto è nullo e tale rimane, per le ragioni spiegate nell’articolo.
      Infine una piccola considerazione: è vero che per 96 euro non vale la pena (economicamente parlando) andare da un avvocato; ma è altrettanto vero per Estesa Ltd. per la quale non è vantaggioso procedere in sede contenziosa (anche perché si applicherebbe comunque il foro del consumatore).
      E poi c’è un problema di fondo: il fatto che un determinato contratto sia stato stipulato con un click da un terminale collegato alla mia rete Internet di casa non garantisce che quel contratto l’abbia stipulato io e non è possibile dimostrare il contrario!

      Reply
  • 15 November 2011 at 16:24
    Permalink

    Posso utilizzarla anch’io la lettera di diffida?
    grazie

    Reply
      • 21 November 2011 at 20:12
        Permalink

        Una domanda: la lettera di diffida è possibile utilizzarla lasciando la Vostra intestazione? grazie anticipatamente.

        Reply
        • 22 November 2011 at 11:23
          Permalink

          Ovviamente no: non è possibile utilizzare la carta intestata di questo studio legale. Anche perché una eventuale risposta poi arriverebbe a noi e non a voi.

          Reply
  • 17 November 2011 at 00:34
    Permalink

    Salve, La ringrazio per il cortese supporto che ci sta dando.. Volevo cogliere l’occasione per fare una piccola precisazione; Quando cita;

    “Prima di mandare la diffida, però, bisogna fare attenzione perché da quello che leggo in giro, a metà ottobre Estesa Ltd. avrebbe modificato il proprio sito rendendo più chiaro che il servizio offerto NON è gratuito…”

    In realtà non è proprio così; di fatto, durante il giorno hanno l’evidenza in verde che trattasi di un abbonamento, ma di notte e quando gli organi e gli uffici addetti ai controlli sono chiusi ripristinano la pagina nel suo vecchio stile, in perfetto stile “truffaldino” e di inganno per chi, suo malgrado, si iscrive credendo che sia gratuito; e comunque capita durante la giornata di vedere l’avviso, a volte si e a volte no.
    Questo è ciò che accadeva fino a una decina di giorni fà; ora non saprei dirLe in quanto non ho la minima voglia di digitare più quell’indirizzo..

    Cordiali saluti, D.S.

    Reply
  • 18 November 2011 at 12:17
    Permalink

    buon giorno, come tuuti vi ringrazio del supporto che date a chi come me è troppo “fesso” ad aver fiducia di chi nn si conosce.
    questa è l’ultimo avviso che i “signori della truffa” mi hanno mandato.
    Avrei voglia di comportarmi come ” il giustiziere della notte” ….
    Per favore come dovrei comportarmi prima di diventare pazzo??!!

    Reply
    • 18 November 2011 at 19:24
      Permalink

      Buonasera: ho troncato la sua mail per evitare di diffondere suoi dati personali. Le rispondo privatamente per mail non appena possibile.
      Cordiali saluti – G.Q.

      Reply
  • 18 November 2011 at 18:04
    Permalink

    Mo’ hanno rotto davvero gli zebedei!!!!!!!
    dopo le mail ora mi arrivano anche le lettere minatorie a casa….so ke non si deve augurare del male a nessuno, ma credo ke se a questi XXXXXXXXXXX gli venisse al piu presto un XXXXXXX, molti di noi ne sarebbero contenti……

    Reply
  • 21 November 2011 at 23:00
    Permalink

    è arrivata anche a me la stessa richiesta ma quando ho fatto l’iscrizione non si capiva affatto che era a pagamento… ho provato a contattare il numero ma non risponde nessuno, ho provato a mandare una mail ma non la invia.. che devo fare???

    Reply
  • 23 November 2011 at 11:25
    Permalink

    salve, io ho dato la disdetta il giorno stesso dell’iscrizione, ma questi continuano a mandare solleciti con intimazione di passare alle via legali.io ho sempre risposto all’ e-mail facendo riferimento alla mia disdetta, ma loro insitono.
    vorrei inviare la vs lettera ma non riesco a scaricarla. come faccio per leggerla?
    grazie e saluti, alfredo.

    Reply
  • 27 November 2011 at 21:03
    Permalink

    Buonasera,

    io sono assicurato per assistenza legale ma solo per sinistri/danni o richieste superiori ad euro 200. Ad ogni modo qui chiedono 96 euro per ogni anno per un totale di 192 euro. Poi leggendo le mail che continuano ad inviare chiederanno una mora di 8,50 euro, il che porta il totale ad euro 200,50! Quando mi manderanno l’ultima lettera con questa richiesta la mia assicurazione deve intervenire e posso sciegliere il legale che desidero con un massimale per spese legali di 20.000 euro se nella mia regione o di 3000 euro se nel resto d’Italia.
    Il vostro ufficio potrebbe inviare a quel punto la raccomandata? Essendo assicurato non mi interessa se mandarla costa più di 96 euro…
    La ringrazio,

    cordialmente

    Reply
    • 28 November 2011 at 11:01
      Permalink

      Buongiorno,

      ovviamente rimaniamo a disposizione, anche se un modello di diffida lo abbiamo già postato e può essere utilizzato da chiunque.

      Cordiali saluti – G.Q.

      Reply
  • 28 November 2011 at 11:11
    Permalink

    Alcuni di Voi ci hanno inviato copia di una nuova versione di diffida che, oltre a richiedere il pagamento di interessi di mora / spese di recupero del credito, contiene una serie di “avvertimenti” dal tono a dir poco minaccioso, complice anche il fatto che il testo della diffida chiaramente nasce in altra lingua ed è stato tradotto in italiano in modo un po’ approssimativo.

    Ecco alcune delle chicche contenute nel sollecito:

    Per precauzione, al momento della registrazione, vi e’stato trasmesso e salvato L’indirizzo IP. Questo appare come: xxxxxxxxxxxx. In caso di indagini penali e’posssibile risalire dall’indirizzo IP per identificare il computer, per vedere il tempo di applicazioni che e’stato utilizzato, tramite le autorita’ competenti. Poiche’i dati di connessione devono essere conservati almeno 6 mesi in base al diritto attuale, l’indagine penale e’promettente.

    E altre che non sto a ripetere.

    Cosa fare a questo punto?

    Chi si è registrato ad Italia-Programmi prima di novembre ed ha già mandato una comunicazione per il recesso (subito o entro 10 giorni dal ricevimento del primo sollecito) non deve fare altro.

    Anche chi non ha inviato la comunicazione di recesso ma si è registrato a quel sito quando ancora non era chiaro il carattere oneroso del servizio ha buone possibilità di resistere ad una eventuale richiesta di pagamento in sede contenziosa.

    Chi invece si è registrato dopo la seconda metà di novembre, quando in teoria era scritto in modo chiaro che ci si stava registrando ad un servizio a pagamento, e non ha inviato la comunicazione di recesso nei termini di legge avrà qualche difficoltà in più, perché per resistere ad una eventuale richiesta di pagamento fatta in sede contenziosa dovrà eccepire la nullità radicale del contratto

    Reply
  • 28 November 2011 at 12:19
    Permalink

    Salve, si io direi che mi sono registrato ai primi di novembre.
    Ho ricevuto password e username SENZA che venisse scritto che era un servizio a pagamento e che avevo 10 giorni per disdire.
    Poi dopo 10 giorni (direi l’11novembre) mi arriva un sollecito di pagamento dicendo che dovevo pagare perchè non avevo disdetto entro 10 giorni. Io non ho risposto nulla perchè tanto in tutti i modi dicevano che il periodo per disdire era scaduto. Inoltre l’indirizzo mail non è posta certificata e io finche non ho nulla per raccomandata non sono tenuto a rispondere (nel sito mi ero registrato con un indirizzo a caso tra l’altro).
    Comunque spero che arrivi presto la richista degli 8,5 euro aggiuntivi cosi mi parte l’assicurazione legale.
    Inoltre volevo chiedere, nella peggiore delle ipotesi, se parte un contenzioso cosa rischio? Solo di pagare 96 euro o posso arrivare a pagare 500 o 1000 o c’è comunque un limite? Tenga presente che preferisco pagare 1000 euro di legale piuttosto che farmi fregare 200 euro da dei truffatori. Inoltre comunque se questi signori anzichè 96 euro avessero scritto 100.000 euro avrebbero rovinato delle intere famiglie???

    Cordialmente,

    Andrea

    Reply
    • 1 December 2011 at 10:06
      Permalink

      Il rischio, come sempre, è la condanna alla rifusione delle spese legali di controparte (a cui si aggiungono le proprie).
      Però io personalmente non pagherei e starei a vedere la loro prossima mossa: è ovviamente un’opinione personale.

      Reply
    • 1 December 2011 at 10:09
      Permalink

      Vero: le loro mail sono mail “ordinarie” e quindi non possono dimostrare di averle mandate e quindi di avervi messo in condizione di esercitare appieno il diritto di recesso…

      Reply
  • 29 November 2011 at 18:08
    Permalink

    Salve, anch’io come tanti altri ho ricevuto lettere da parte della italia-programmi.net dove mi invitavano a pagare € 96,00 dopo un sollecito del 15/11/11 a me non pervenuto.
    Pare che io mi sia iscritta il 29/10/11 alle 21:23.
    Posso inviare la vs. lettera di diffida chiaramente fatta dal mio avvocato? Riuscirò ad uscirne da questa situazione? Grazie per il cortese interessamento e Vi ringrazio anticipatamente per il cortese interessamento.

    Cordiali Saluti
    Floriana R.

    Reply
    • 1 December 2011 at 10:04
      Permalink

      Sempre essere ottimisti: la diffida la può mandare Lei personalmente. Scansita e inviata per email + mandata per raccomandata. Ovviamente dovrà precisare di non aver ricevuto alcun sollecito prima del 15 novembre 2011.

      Reply
  • 30 November 2011 at 11:52
    Permalink

    Buongiorno, leggendo la parte finale del commento 28.11.11.ore 11:11:
    “Chi invece si è registrato dopo la seconda metà di novembre, quando in teoria era scritto in modo chiaro che ci si stava registrando ad un servizio a pagamento, e non ha inviato la comunicazione di recesso nei termini di legge avrà qualche difficoltà in più, perché per resistere ad una eventuale richiesta di pagamento fatta in sede contenziosa dovrà eccepire la nullità radicale del contratto”.
    Nel mio caso, come da sollecito di pagamento via email del 26.11.11, risulterei aver aderito all’iscrizione il giorno 09.11.2011 ore 20:58 con riportato anche l’indirizzo IP. Quale consiglio vi sentite di dare a chi è pervenuto il sollecito di pagamento con l’indicazione dell’indirizzo IP ?

    Reply
    • 1 December 2011 at 10:03
      Permalink

      Buongiorno: l’indirizzo IP è sempre memorizzato in fase di registrazione al sito Italia-Programmi.net ma non fornisce piena prova circa l’identità di chi ha stipulato il contratto telematico. Dall’indirizzo IP si desume solo il PC (o la rete locale di PC) utilizzato per la registrazione e quindi, per via presuntiva, l’identità del contraente: tale presunzione può sempre essere contestata. Ovviamente maggiori sono le informazioni personali a disposizione della controparte (data e luogo di nascita, codice fiscale, recapiti telefonici ecc. ecc.) più difficile sarà da vincere la presunzione.
      Nel Suo caso, Le consiglio di preparare una lettera analoga alla diffida predisposta dal nostro studio e di inviarla: sia come scansione allegata ad una mail, sia per raccomandata internazionale.

      Reply
      • 5 December 2011 at 12:52
        Permalink

        Però c’è qualcosa che non mi torna. Saranno loro che devono dimostrare che ho stipulato un contratto, e non io che devo dimostrare di non averlo stipulato! Nel fare ciò utilizzeranno l’indirizzo IP che però, come dicono loro stessi, è utilizzabile solo per reati penali! Ma penale non è civile, come in questo caso. Ma anche anche se fosse, per risalire dall’indirizzo IP all’identità o al pc della persona devono chiederlo alla polizia postale. Eppure la stessa polizia postale a me ha detto di cancellare tutto e non pagare assolutamente!
        Per cui dov’è in realtà il rischio vero e proprio?

        Reply
        • 5 December 2011 at 18:50
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          Vero, ma la presunzione è pur sempre un mezzo di prova, ancorché non agevole

          Reply
  • 1 December 2011 at 11:45
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    Buongiorno,
    come tutti ho ricevuto i solleciti di pagamento.

    La mia domanda è solo:
    non riesco a rispondere alla loro mail perchè l’indirizzo support@italia-programmi.net risulta non valido.
    tiscali non mi fa nemmeno mandare la mai.

    So che comunque non servirebbe a nulla.

    La mia fortuna è di non aver inserito indirizzo e numeri di telefono al momento della registrazione al sito ma “solo” il mio nome e cognome reali.

    Sul web, a parte la vostra bozza di diffida, non ho trovato molto.

    Secondo voi devo, svelando in questo modo il mio indirizzo di abitazione, sfruttare la vostra bozza per diffidarli, oppure mi conviene continuare ad ignorarli?

    Così facendo però risulterà che io non abbia mai comunicato il mio disappunto in merito alla questione “recupero credito” da parte loro.

    Grazie mille,

    Nicol.

    Reply
  • 8 December 2011 at 23:54
    Permalink

    Buonasera a tutti, è successa a me la stessa cosa di tutti voi.. ho prestato il mio pc ad un’amica e subito dopo mi sono arrivate mail con richieste di pagamento e successivamente svariati solleciti,la mia amica dice di essere sicura che non era specificato da nessuna parte che fosse un servizio a pagamento, fralaltro ha inserito i miei dati e ora i cavoli sono miei..non sapendo di cosa si trattasse con esattezza ho risposto ad una loro mail di sollecito di pagamento chiedendo di preciso in cosa consiste questo servizio di cui tralaltro non ho mai usufruito perchè io mi collego solo su facebook e sul sito dell’università e chiedevo se esiste un modo per sciogliere questo contratto sarei lieta di saperlo… ho letto su internet svariate lamentele, truffe ecc…. In ogni caso mi hanno risposto che ho letto il contratto ho accettato le loro condizioni e ora devo pagare.. La mia amica continua a sostenere che non era specificato da nessuna parte che si trattasse di un servizio a pagamento e quando è arrivata la mail di conferma non si accennava a pagamento… non so cosa pensare

    Reply
  • 10 December 2011 at 17:06
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    Buona sera, anche a me è successa la stessa cosa, in data 9 ottobre sono entrata nel loro sito ma non c’era nessuna scritta di pagamento solo gratis per prova,poco dopo ricevo una mail dove però non c’era scritto da nessuna parte che avrei dovuto pagare,io premetto che accedo poco alla mia mail,e per caso entrando mi trovo in data 26 ottobre un sollecito di pagamento,non sapendo cosa fare gli scrivo tre mail chiedendo una disdetta senza mai ricevere una risposta,chiedo consiglio e mi dicono di aspettare e vedere cosa succede. Ieri alle 4.52 del mattino mi è arrivato un altro sollecito di pagamento dicendo che è l’ultimo,richiamo chi mi a consigliato di aspettare e chiedo cosa fare,dopo poco mi manda dei siti dove trovo che è una truffa ma in tanti leggo che può arrivare anche delle lettere a casa, non sò cosa fare anche perchè non potrei permettermi un avvocato o altre spese, come posso fare? chiedo un piccolo aiuto!Grazie mille. Elisa

    Reply
  • 3 January 2012 at 11:40
    Permalink

    ma come fa una persona che già fa fatica ad arrivare a fine mese con i soldi potersi permettere un avvocato per mandare una diffida a questi truffatori?

    Reply
  • 20 January 2012 at 14:45
    Permalink

    Salve!
    Come tutti anche io ho ricevuto un sollecito di pagamento per una presunta iscrizione in data 03/01/2012 (?!).
    Al contrario di molti però, non ho inserito nessun dato personale.
    Nome, cognome e indirizzo sono praticamente inesistenti del tipo lettere “asd asgdshf”, mentre unica cosa vera è il mio indirizzo email.
    A tal proposito volevo chiederle, come può una società richiedere un pagamento ad una persona che praticamente NON ESISTE e del quale conosce solo un indirizzo IP?
    Secondo lei come dovrei procedere? Ignoro i loro solleciti o dovrei rispondere?
    Grazie anticipatamente

    Reply
  • 21 February 2012 at 16:44
    Permalink

    Io non riconosco nessun debito in quanto non ho mai autorizzato e fatto uso di nulla.
    causale:F914291
    Preciso che non ho mai ricevuto nessuna fattura…. e poi per cosa????????

    Reply
  • 22 February 2012 at 15:54
    Permalink

    stamani anche a me è arrivata una bella letterina senza nessuna intestazione in cui mi si richiede” ULTIMO SOLLECITO PRIMA DELLA CONSEGNA AL RECUPERO CREDITI” della ITALIA-PROGRAMMI.NET….meno male che mi è venuto in mente di controllare su internet ed ho trovato questa valanga di persone raggirate come me….intanto NON voglio assolutamente PAGARE!!..grazie per i consigli!!

    Reply
  • Pingback: Anche il Quirinale nella rete di Italia-Programmi - Studio Legale Fontaine

  • 22 July 2012 at 21:29
    Permalink

    Io sono stata più stupida … ho pagato una volta e ora mi chiedono ulteriori 96 euro per il secondo anno, dicendomi che il contratto era biennale.. posso non pagare???

    Reply

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